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NOTIZIE DAL CAMPO: IL RACCONTO DI ROSANNA |
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- Volontari ASC: "il campo si deve ripetere"

- Confronto, riflessioni personali
e condivise, curiosità e nuove scoperte, divertimento e rilassamento sono
alcune delle mille sfumature che hanno caratterizzato il primo Campo di
Servizio Civile Nazionale. Casualmente (o forse no) in occasione del decennale,
Arci Servizio Civile Roma ha organizzato, per i gruppi di volontari di
quest’anno, quattro giorni di formazione partecipata dal 28 al 31 luglio a San
Polo di Tarano, in provincia di Rieti.
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- I 21 ragazzi, nel cuore di
un’incantevole area verde che circonda un caratteristico borgo medievale della
bassa Sabina, hanno vissuto un’esperienza fuori dal comune che ha racchiuso, in
così pochi giorni, tantissimi aspetti interessanti. “Tutti uguali tutti diversi
2010 Rieti”, “Diritti al campo 2010”,
“Uscire dalla violenza si può”, “Comunicare Auser risorse anziani 2010”, “Fruire la fondazione
Istituto Gramsci 2010”,
“Sos Legambiente dalla parte dei cittadini 2010” e “Mondo consumatori 2010” sono i sette progetti che hanno aderito
all’iniziativa.
- Il primo giorno, appena arrivati
a San Polo e dopo essersi sistemati nei diversi alloggi dell’albergo diffuso
“Gli archi della fantasia” che li ospitava, i volontari si sono presentati al
gruppo con un’esclusiva carta d’identità. In cinque minuti, infatti, ogni
volontario doveva leggere un brano di un libro o una poesia, far vedere un
breve filmato o far ascoltare una canzone per lui particolarmente significativa
agli altri partecipanti, con lo scopo di lanciare degli stimoli al gruppo
mettendosi personalmente in gioco. Questo ha dato il via a un fondamentale
processo di complicità e unione rivelatosi decisamente indispensabile per il
resto del soggiorno.
- Le tematiche affrontate, che
hanno scatenato vari e accesi dibattiti, sono state: “La relazione con l’altro:
laboratorio di clowneria” tenuto dalla volontaria di “Diritti al campo 2010” Giorgia Dell’Uomo,
“Dallo Sviluppo sostenibile alla Decrescita” di Valeria Patacchiola e
Alessandra Foschini (Arci Rieti), “Gli stranieri in Italia, tra razzismo ed
intercultura” di Donatella Terni (Arci Rieti), “L’esperienza di Arci
Solidarietà con i rom” tenuto dai volontari di “Diritti al campo 2010” e un corso sui “Cenni
di lingua Romanes” con Giovanni Franzina.
- Non sono mancati naturalmente i
momenti di svago e puro divertimento, sempre accostati alla formazione e alla
cooperazione. La mattina del terzo giorno, per esempio, il formatore Luca Salvo
ha guidato il gioco di ruolo “Lupus in tabula” e ha fornito delle chiavi di
lettura relativamente ai rapporti interpersonali che hanno portato ad un
epilogo abbastanza improbabile che ha spiazzato tutti. «Durante questo gioco -
ha detto la volontaria Silvia Benigni - ho avuto modo di capire quanto sia
importante ma allo stesso tempo difficile l'ascolto».
- La sera di quello stesso giorno,
invece, Giovanni Franzina ha suonato la sua fisarmonica allietando le orecchie
di chi è rimasto ad ascoltare la sua musica con una piacevole e divertente sessione folk, cui hanno partecipato anche Luca Salvo ed altri volontari
cantando e Sergio Bianchini alla chitarra.
- Il Campo si è concluso con la
costruzione di un diario di bordo dei partecipanti. I 21 volontari si sono
suddivisi in piccoli gruppi che hanno lavorato alla realizzazione di un
elaborato su quello che avevano osservato durante i quattro giorni. Qualcuno ha
analizzato tutto quello che riguardava le relazioni di gruppo, altri si sono
dedicati ad analizzare i processi di comunicazione, altri ancora hanno
esaminato gli stereotipi e i pregiudizi che saltavano fuori in diversi contesti
insieme a piccoli eventi classificabili in atti di violenza e nonviolenza (verbale e non verbale), infine qualcuno ha osservato il Campo dal punto di
vista dello sviluppo sostenibile e della decrescita. Tutti questi dati sono
stati presentati, l’ultimo giorno, dai portavoce di ogni gruppo al resto dei
volontari e agli operatori di Arci Servizio Civile Roma, Andrea Morinelli,
Teresa Martino e Paola Pati, i tre ideatori dell’evento. Sono stati individuati
i punti di forza e debolezza ma, tra i due piatti della bilancia, il primo
pesava decisamente di più.
- L’esperienza del Primo Campo di Servizio Civile rimarrà quindi indelebile nella memoria
di chi l’ha vissuta. «Questi quattro giorni sono stati utilissimi per stringere
ancora di più alcuni rapporti e per approfondire argomenti che non riguardano
solo noi ma l'intera società», ha dichiarato Silvia.
- «L'idea di organizzare un campo
di servizio civile ci è venuta in mente circa tre mesi fa - ha detto Andrea
Morinelli -. Constatando le importanti e positive dinamiche di gruppo che si
stavano sviluppando tra i volontari in servizio quest'anno, sia durante la
formazione che negli altri incontri di routine, abbiamo pensato di dare
l'opportunità ai volontari di cementare tali relazioni, rapporti, amicizie, in
un contesto meno rigido e più ampio di quello d'aula. Dato inoltre che, da
alcuni anni, Arci Servizio Civile Roma effettua una formazione aggiuntiva su
temi scelti in condivisione con i volontari stessi, si è pensato di legare le
due cose in una sessione residenziale, che unisse momenti di formazione
(formali e non formali) a momenti di relax.
- Sono stati quattro giorni di
scambio, partecipazione, formazione, musica, in una cornice quasi bucolica,
immersi in un’atmosfera familiare, locale, quasi un ecovillaggio.
- La collaborazione con i formatori
(tutti volontari) di Arci Rieti, di Arci Servizio Civile ed esterni,
direttamente coinvolti nelle dinamiche, nell’organizzazione e nella logistica
del campo, fianco a fianco con i volontari, a mio avviso - ha concluso
Morinelli - ha contribuito a eliminare quelle barriere, pur labili, costituite
dai ruoli, mostrando come tutti (volontari, formatori, associazioni e
operatori) siamo impegnati in un’azione di cittadinanza e partecipazione, costituita
dal Servizio Civile Nazionale».
- Rosanna Gattuso
- Volontaria in servizio civile
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In evidenza
Certificato sostituitvo CUD
Dal sito UNSC www.serviziocivile.gov.it
"Si comunica che è operativa la procedura informatica che consentirà, ai volontari che prestano o che hanno prestato Servizio Civile Nazionale, di produrre autonomamente il certificato sostitutivo CUD relativo ai compensi che l'UNSC ha corrisposto ai giovani interessati nell'anno d'imposta 2010. Per accedere al certificato on-line è necessario collegarsi al sito internet www.serviziocivile.gov.it (Area Volontari - Sezione riservata ai volontari) avendo cura d'inserire utenza e password, entrambe reperibili sulla lettera-contratto di servizio civile sottoscritta da ciascun volontario all'atto della presa di servizio. Per ragioni tecniche, il certificato in questione potrà essere prodotto entro e non oltre il 29 febbraio 2012."
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